

|
Home Page |
|
Judo |
|
JuJitsu/Mga |
|
Attività Orientali |
|
Medicina Alternativa |
|
Link/Forum |
|
Biografia/Corsi |
|
Il portale dedicato alle Arti Marziali e alla Cultura Orientale |
|
Benvenuti in marcovolpi.net |
|
Link/Forum |
|
Il sito ufficiale della Federazione Italiana di Judo, Lotta, Karate e delle Arti Marziali |
|
Nel Forum si discute di tutti gli argomenti relativi alle Arti Marziali. Inoltre è possibile inserire piccoli annunci. |
|
Sei iscritto o hai frequentato i corsi di Judo e JuJitsu della Polisportiva Palocco? Iscriviti a questo gruppo su Facebook |
|
Suggerimenti, commenti e informazioni |

|
IL FASCINO DEL GIAPPONE di Marco Volpi
Appena arrivato all’aeroporto di Tokyo-Narita mi rendo subito conto di trovarmi in un paese molto diverso dal nostro e dalla nostra cultura occidentale. E capisco subito che questo viaggio mi lascerà dentro un’esperienza indimenticabile. E così è stato. Il Giappone è un paese per molti aspetti ambiguo. Templi e spiritualità profonde si intrecciano con una vita frenetica, supertecnologica e moderna. Forse è proprio questo contrasto che ogni anno attira milioni di turisti. La gentilezza e la disponibilità di questo popolo è ai massimi livelli nonché la loro maniacale precisione in tutti i campi. La religione, buddista e scintoista, non c’è dubbio che li abbia profondamente influenzati.. La prima tappa è Tokyo. Una metropoli veloce, caotica e silenziosa allo stesso tempo, super-moderna ma pulita ed in maniera impressionante ordinatissima. Ovunque ci sono file civilissime dai mezzi pubblici all’ingresso di un ristorante. Penso che i Giapponesi siano il popolo al mondo più rispettoso delle regole, oltre ad essere i più longevi e con un tasso di criminalità praticamente nullo. In questi giorni i giapponesi sono letteralmente impazziti per la fioritura dei sakura (alberi di ciliegio). Effettivamente è uno spettacolo vedere questi alberi così rigogliosi! Ovunque vengono allestiti picnic…l’importante è avere sopra la testa un sakura che magari con il soffiare del vento regala una cascata di petali. I templi di Tokyo sono molti e li trovi magari dietro un grattacielo, immersi nella modernità della città. Ma quando entri al loro interno tutto il resto del mondo resta fuori. E poi il Kodokan, là dove il Judo è nato. E’ stata una grande emozione entrare nel posto più sacro al mondo per noi judoka! Dopo quattro giorni trascorsi a Tokyo è stata la volta di Kyoto. Lo splendore e l’essenza del Giappone. Ovunque santuari e templi, con le loro maestose porte torii….e poi per le viuzze di Gion, donne più o meno giovani (maiko e geishe) indossano il kimono tradizionale. Kyoto è molto diversa da Tokyo. Il tempo sembra essersi fermato. Un esempio è rappresentato dal tempio buddista di Kyomizu il quale sorge immerso in un magnifico bosco di acero ed è meta di migliaglia di turisti. Ma la vera diversità di paesaggio e di sensazioni si avverte a Nara, a circa 40 minuti di treno da Kyoto. Nara……l’antica capitale dal 710 al 794…....un vero gioiello. I cervi (considerati animali sacri) che ti circondano ovunque e poi i suoi tanti templi, in particolare il Todaji con all’interno il suo enorme Buddha alto 14 metri . A Nara c’è tanto verde (parchi e ruscelli d’acqua) e ci si trova immersi in una sensazione di estrema tranquillità e di benessere psico-fisico. Non so bene perché…ma è così! Di ritorno da Nara mi fermo al santuario Fusimi Inari, il più visitato dai pellegrini con le sue circa 10.000 torii. E’ affascinante, specialmente vedere Kyoto dall’alto quando inizia a far notte. Forse questo santuario è quello che mi ha colpito di più….un luogo misterioso che incute quasi timore! Si parte per Osaka, l’ultima tappa. Sono di nuovo immerso nella modernità e nello shopping più sfrenato!! Ma nonostante Osaka rappresenti il fulcro della vita commerciale del Giappone, i templi sono disseminati ovunque. E’ ora di ripartire…..quasi due settimane sono volate via in un attimo e tante, tantissime sono le cose che ho visitato scattando più di 700 foto! Sono sull’aereo che in circa 12 ore mi riporterà in Italia. Guardo fuori e noto che ci sono gli addetti che con l’inchino ci salutano…..e ripenso proprio ai continui inchini che ho ricevuto in qualsiasi posto andavo! Naturalmente io contraccambiavo per non offenderli!! Stringo forte a me la guida del Giappone e prometto a me stesso che un giorno ritornerò in questo paese che mi ha lasciato dentro un alone di mistero e di fascino. |

|
Viaggi |
|
La mia passione per la fotografia |