SHIATSU
Lo shiatsu, antica forma di digito-pressione giapponese, usa lo stimolo del tatto per influire sul flusso del Qi (energia) all'interno del corpo umano in modo da ottenere benefici effetti. Lo shiatsu, a differenza dell'agopuntura, non richiede l'uso di aghi e può essere praticato anche da soli. E' importante non confondere lo shiatsu con l'altrettanto efficace Anma (massaggio giapponese), il cui uso principale è curare la tensione che si accumula sulla schiena ed ha come conseguenza l'irrigidimento delle spalle. Lo shiatsu agisce sugli tsubo, punti di pressione lungo i meridiani del corpo, per stimolare il flusso della forza vitale, e così facendo guarisce malattie ed allieva dolori. Una delle applicazioni più diffuse dello shiatsu è nel trattamento di emicrania, mal di schiena, mal di denti, insonnia, nonchè per problemi inerenti la digestione. Esso agisce sui meridiani (canali lungo i quali scorre l'energia). Secondo la medicina orientale la causa di tutte le malattie è una stagnazione del flusso di energia attraverso i meridiani. Il terapeuta di shiatsu una volta diagnosticato la zona di stagnazione ne stimola il meridiano corrispondente applicando la pressione attraverso l'uso (principale) dei pollici. Chi soffre di di esaurimento, mancanza di vitalità, disturbi di stomaco o ipertensione può individuare il punto sulla palmo della mano dove questa viene toccata dalla punta del dito indice completamente flesso e premere quel punto tre volte per quindici secondi. La congestione dei seni paranasali e del naso, la tensione facciale e il mal di denti possono essere tutti fatti scomparire premendo verso l'interno e verso l'alto sugli spazi sotto gli zigomi, direttamente sotto le pupille degli occhi quando si guarda dritto davanti.